Starlink nell’area metropolitana di Bologna: installazione e gestione
Ci sono posti, nell’area metropolitana di Bologna, dove la fibra non arriverà per anni. Case in frazione e cascine nell’entroterra, agriturismi e B&B, aziende agricole, capannoni in zone industriali isolate, cantieri. Posti dove la risposta di ogni operatore è la stessa: «la sua zona non è coperta».
Lì il satellite oggi funziona davvero. Non come dieci anni fa: si lavora, si fanno videochiamate, si usa il gestionale in cloud.
Il problema è un altro. Chi lo compra da solo si ritrova un’antenna in uno scatolone e nessuno in Italia a cui telefonare.
Cosa faccio io
Non vendo l’abbonamento. Non sono rivenditore Starlink e non ti racconto il contrario: il contratto resta tuo, intestato a te, e il servizio te lo eroga Starlink. Quello che faccio è tutto il resto, che è la parte che decide se funziona o no.
Sopralluogo
Verifico che ci sia davvero cielo libero dove serve, prima di comprare qualsiasi cosa.
Installazione
Staffa adeguata, ancoraggio che regge il vento e passaggio cavi fatto bene, in base alle caratteristiche dell’edificio e del luogo di installazione.
Configurazione
Integrazione con la rete che hai già: router, firewall, wifi, apparati, server.
Assistenza
Se qualcosa non va chiami me, e posso venire. È la parte che manca a chi se lo installa da solo.
Quando ha senso, e quando no
Ha senso se dove sei non arriva altro, o se arriva solo una ADSL che non regge più il lavoro di oggi. Ha senso come linea di riserva per chi non può stare fermo. E ha senso su una sede temporanea — un cantiere, un evento, un capannone preso per una stagione — perché si sposta.
Non ha senso se hai la fibra disponibile all’indirizzo. La fibra è più stabile, costa meno e non ha nessuno dei limiti qui sotto. Se mi chiami e scopro che sei coperto, ti dico di prendere la fibra: sempre.
Le tre cose da sapere prima di comprarlo
Non hai un IP pubblico
Sui piani base sei dietro a un indirizzo condiviso: non raggiungi da fuori le telecamere, non entri sul server dell’ufficio, non pubblichi niente. Si risolve, ma va previsto in progetto.
Il VoIP funziona, ma non come su fibra
La velocità c’è; quello che si sente sulle chiamate sono micro-interruzioni e variazioni di latenza. Se il telefono è critico serve un piano B.
Serve cielo libero, davvero
Un albero, un tetto o un capannone nel punto sbagliato bastano a creare interruzioni brevi e continue. Per questo il sopralluogo si fa prima.
Entrare da fuori: il problema che fa desistere quasi tutti
Chi installa Starlink da solo si ferma qui. Il collegamento va, la velocità c’è, ma tutto quello che si fa verso l’interno smette di funzionare: le telecamere non si vedono più dall’app, il gestionale in sede non si raggiunge da casa, il tecnico che prima entrava da remoto non entra più.
Non è un guasto ed è inutile chiamare l’assistenza: è come funziona la rete satellitare.
Si risolve con una VPN. Invece di farti raggiungere dall’esterno, collego la tua sede a un punto di appoggio con indirizzo pubblico stabile: da lì rientri tu, in modo cifrato, con il telefono o con il portatile, come se fossi in ufficio.
Ha due vantaggi che l’IP pubblico da solo non dà: non esponi niente su internet, e funziona identica anche se un domani cambi collegamento.
È un servizio a canone, e c’è un motivo: una VPN va tenuta accesa, aggiornata quando escono le correzioni di sicurezza, e sistemata quando cambi un apparato o aggiungi una postazione. Nel canone c’è tutto questo — e il fatto che se smette di funzionare è un problema mio, non tuo.
Starlink come linea di riserva
È l’uso che consiglio più spesso alle aziende che la fibra ce l’hanno già.
Un secondo collegamento indipendente, che entra in funzione da solo quando il primo cade. Non passa dagli stessi cavi, dagli stessi armadi e dagli stessi scavi della linea principale: quando qualcuno taglia la fibra con una ruspa — e succede — tu continui a lavorare.
Per chi ha il gestionale in cloud, le fatture elettroniche da mandare e il telefono in VoIP, è la differenza tra un disagio e una giornata persa.
E se sei un privato?
Il satellite non è roba solo da capannoni: buona parte delle installazioni che seguo sono case. Chi vive in una frazione dove arriva soltanto una ADSL da pochi mega, chi ha comprato nell’entroterra e lavora da remoto, chi ha un rustico o una seconda casa dove non è mai arrivato niente.
Il discorso è lo stesso delle aziende, con due differenze pratiche:
- il sopralluogo conta ancora di più: sui tetti di campagna gli alberi sono il problema numero uno, e crescono;
- se hai telecamere o un NAS che vuoi vedere da fuori, senza VPN con il satellite non li raggiungi più.
E se la casa la usi solo d’estate, il servizio si può mettere in pausa nei mesi in cui è chiusa: lo gestisci dal tuo account, ti spiego come.
Ne seguo già quattro
Non è un servizio che presento oggi per la prima volta: ho quattro installazioni attive che gestisco, in posti dove non arrivava altro.
È il motivo per cui su questa pagina trovi anche i limiti e non solo i pregi: li ho visti sul campo, e so quali si risolvono in fase di progetto e quali no.
Domande frequenti
No. L’abbonamento lo sottoscrivi tu e resta intestato a te. Io mi occupo di sopralluogo, installazione, configurazione e assistenza.
Come preferisci: puoi ordinarlo tu, oppure me ne occupo io e te lo porto già pronto il giorno dell’installazione. La seconda strada la scelgono quasi tutti, perché evita il pacco che arriva quando non c’è nessuno.
L’abbonamento lo paghi a Starlink, ai loro prezzi, che cambiano nel tempo: non li pubblico per non scrivere numeri sbagliati. Quello che quoto io è l’installazione, la configurazione e l’eventuale accesso da remoto.
Sì, ma non funziona da solo: sul satellite serve una VPN, che configuro io. Se ti serve dillo subito, perché si progetta insieme all’impianto e non dopo.
Le piogge normali no. Nei temporali molto forti la connessione può degradare per qualche minuto. È un limite reale ma marginale rispetto agli ostacoli fissi, che sono il vero problema.
Sì, ma allora faccio prima il sopralluogo: metà dei problemi che mi chiamano a risolvere nascono da una posizione scelta male, e spostare un’antenna già montata costa più che montarla giusta.
Sì, con un’accortezza: se il telefono è critico serve un piano B, una seconda linea o la deviazione sui cellulari. Ne parlo in fase di progetto.
Sì, nell’area metropolitana di Bologna e nell’immediato entroterra, che poi è dove serve davvero.
Raccontami dove sei
Ti dico se il satellite è la risposta giusta, o se c’è di meglio al tuo indirizzo.
Starlink è un marchio di Space Exploration Technologies Corp. Non sono rivenditore autorizzato: il servizio è erogato direttamente da Starlink al cliente.